Le Querce in Fiore aderiscono a CARE che è una associazione di associazioni (associazione di secondo livello). I soci del CARE sono associazioni familiari adottive o affidatarie attive sul territorio italiano e che si ispirano ai principi della Legge del volontariato.
Le Querce in Fiore è una delle organizzazioni che ha scelto di aderire a CARE, un'importante associazione di associazioni, conosciuta anche come associazione di secondo livello. Questo significa che CARE non è composta da singoli individui, ma piuttosto da diverse associazioni che condividono obiettivi e valori comuni. I membri che compongono il CARE sono, infatti, associazioni familiari che operano principalmente nel campo delle adozioni e degli affidamenti. Queste organizzazioni sono attive e ben radicate sul territorio italiano, svolgendo un ruolo essenziale nell'assistenza e nel supporto alle famiglie adottive o affidatarie. L'essenza che unisce le associazioni del CARE è l'adesione ai principi ispiratori della Legge del volontariato. Questo quadro normativo funge da guida per le loro attività, promuovendo l'impegno civile e la solidarietà attraverso azioni concrete volte al benessere delle famiglie e dei minori coinvolti. Le Querce in Fiore, attraverso la sua partecipazione in CARE, dimostra un impegno profondo nel rafforzare la rete di sostegno per le famiglie adottive e affidatarie, contribuendo così alla crescita di una comunità che mette al centro i bisogni e i diritti dei minori.
Vi invitiamo a leggere il materiale realizzato dal Coordinamento Care nell'ambito del progetto "In-classe - Strumenti per favorire l'inclusione scolastica dei bambini adottati e fuori famiglia".
Kit di emergenza: scuola e adozione
"Scuola e adozione nei tempi della DaD"
Vi invitiamo a visionare queta serie di video a cura di Anna Guerrieri a cura del Caordinamento CARE; si discute dell'importanza della didattica a distanza nella scuola, sottolineando la necessità di mantenere relazioni affettive e collaborazione tra insegnanti, alunni e famiglie. Viene evidenziato il rischio di esclusione per gli studenti più fragili e la necessità di un approccio inclusivo, soprattutto per chi ha bisogni educativi speciali.
I principali rischi della didattica a distanza sono i seguenti:
- Esclusione dei più fragili: Coloro che non dispongono dei mezzi tecnologici adeguati o non possiedono le competenze necessarie rischiano di perdere il diritto all'istruzione, creando una forte disparità tra studenti.
- Fragilità tecnologiche e di competenza: La mancanza di strumenti e competenze digitali può impedire a insegnanti e studenti di usufruire efficacemente della didattica online, aumentando il rischio di frammentazione e di perdita di continuità educativa.
- Mancanza di relazione affettiva: La relazione umana e l'interazione personale sono fondamentali per l'apprendimento. La distanza fisica può portare a una riduzione del contatto emotivo, che è essenziale per motivare e coinvolgere gli studenti.
- Rischio di isolamento: La lontananza dalla scuola e dai compagni può far sentire gli studenti isolati, specialmente quelli con bisogni educativi speciali o difficoltà socio-economiche, aggravando le disparità già esistenti.
- Fatica nel mantenere l'attenzione: L'attenzione degli studenti può facilmente scemare durante le lezioni virtuali, richiedendo maggiore sforzo da parte degli insegnanti per coinvolgere e motivare.
- Fragmentazione degli strumenti: L'uso di molte piattaforme diverse può generare confusione e difficoltà di coordinamento tra insegnanti, studenti e famiglie, rendendo meno efficace la didattica.
- Difficoltà di comunicazione con le famiglie: In particolare per gli alunni con bisogni educativi speciali o in situazioni di difficoltà socio-economica, il rapporto tra scuola e famiglia diventa ancora più complesso e fondamentale.
- Incertezza e pianificazione difficile: L'imprevedibilità della situazione può rendere difficile instaurare una continuità educativa efficace, soprattutto per alunni appena arrivati o con bisogni specifici.
Questi sono alcuni dei rischi principali evidenziati, sottolineando l'importanza di strategie inclusive e di collaborazione per affrontarli. Vuoi approfondire come mitigare questi rischi?

